Paratiroidi

Di solito, le paratiroidi vengono descritte come corpi ghiandolari di forma ovoidale, situati ai poli dei lobi tiroidei, ma una peculiarità anatomica delle paratiroidi è una marcata variabilità di sede, numero e dimensioni. Usualmente, solo la coppia di paratiroidi superiori ha sede relativamente costante, trovandosi, quasi sempre, posteriormente alla porzione del lobo superiore tiroideo o nelle sue immediate vicinanze. In mancanza di lesioni, le paratiroidi sono difficilmente rilevabili all’esame US.
Le lesioni paratiroidee, visibili all’ecografia effettuata con sonde small-part, necessitano di un esame citologico per giungere ad una corretta diagnosi di natura.
Anche in questo caso, la guida ecografica è indispensabile soprattutto perché, anche in presenza di grosse tumefazioni, le paratiroidi non risultano solitamente palpabili.
La citopatologia delle paratiroidi è abbastanza problematica se l’esame citomorfologico non viene integrato da tecniche per la immunocolorazione del PTH o dall’impregnazione argentica sec. Grimelius. Infatti la presentazione citomorfologica di noduli adenomatosi o iperplastici delle paratiroidi può non essere sufficientemente specifica per la elevata somiglianza tra i tireociti e le cellule paratiroidee. Può essere vantaggioso, in tali casi, anche dosare il PTH sull’eluito dell’agoaspirato, misurandone la concentrazione differenziale ripetto a quella plasmatica dello stesso paziente.

La FNAB delle paratiroidi viene praticata ambulatorialmente.
Il paziente deve essere informato, in modo dettagliato, sulla modalità di esecuzione, sui vantaggi diagnostici e sui rischi della procedura. E’ buona norma richiedere la sottoscrizione di un consenso informato.
Non è sempre necessario praticare infiltrazione di anestetico locale, né sono necessari controlli clinici. Non è richiesto il digiuno e non vi è bisogno di degenza. Prima di procedere al prelievo, si disinfetta il campo con alcool iodato o con sali di ammonio quaternario. Si utilizzano queste sostanze disinfettanti anche come mezzo di accoppiamento.
Si richiede una collaborazione attiva del paziente, per ottenere risultati ottimali nell’esecuzione del prelievo. In posizione supina, lo si invita ad iperestendere il collo. Gli si consiglia, inoltre, di evitare, per quanto possibile, di deglutire o, laddove ne avvertisse la necessità, di avvisare l’operatore con un cenno, per evitare che l’ago possa deviare la traiettoria.
Poggiata la sonda sulla cute (si usano sonde small-part da 7,5 o 10 MHz), si procede al prelievo con un ago tipo Chiba da 23 G, avendo cura di visualizzare il bersaglio ed allineare la penetrazione dell’ago con esso.
La tecnica di prelievo con dispositivo di guida è particolarmente indicata per le paratiroidi, in quanto di piccole dimensioni e di difficile accesso.
Si posiziona il trasduttore in modo tale che la linea di guida elettronica rappresentata sul monitor (marker) attraversi il centro della lesione. La puntura, sotto guida ecografica, avviene con l’ausilio di un dispositivo di guida per l’ago, applicato lateralmente alla sonda. Tale dispositivo presenta inclinazione e calibro variabile per accogliere aghi di diverso calibro e consentirne la modifica dell’inclinazione di penetrazione in rapporto alla sede del bersaglio, già precedentemente allineato con il marker elettronico del monitor. Visualizzata la punta dell’ago nella lesione, con lievi movimenti di “va e vieni”, per capillarità o mediante aspirazione, si ottiene un prelievo citologico soddisfacente.La tecnica a mano libera sarà eseguita solo quando la lesione paratiroidea è di volume superiore a 5mm , e richiede, in ogni caso, un’elevata esperienza del personale sanitario addetto a tali procedure diagnostiche.
Terminato il prelievo, estratto l’ago, si provvederà a depositare il materiale contenuto nel lume dell’ago come di seguito indicato: previa aspirazione di qualche cc di aria in una siringa, la si connette all’ago la cui punta verrà posta quasi a contatto con il vetrino; delicatamente si sospingerà il pistone in avanti per far sì che l’aria insufflata faccia defluire il materiale prelevato.
Sugli strisci allestiti secondo le tecniche usuali, si possono effettuare metodiche immunoistochimiche; inoltre, la colorazione di Grimelius consente di eliminare dubbi diagnostici (adenomi tiroidei). Si precisa che dette metodiche possono essere espletate limitatamente alla sede cervicale delle paratiroidi. Si riserva alla TAC, alla RM e ad altre metodiche angiografiche lo studio delle eventuali localizzazioni extracervicali delle paratiroidi.

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