Tessuti molli
L’ecografia rappresenta una valida metodica strumentale per lo studio delle patologie dei tessuti molli. Essa svolge una funzione integrativa alla clinica ed alle tecniche di indagine strumentale più sofisticate, quali TC e RMN, rispetto alle quali si presenta di semplice ed immediata esecuzione e può dirigere con efficacia e sicurezza le procedure diagnostiche cito-istopatologiche di agobiopsia.
In particolare, l’osservazione ecografica con Power Doppler offre notevoli vantaggi, in quanto consente di individuare, nel contesto di neoplasie con estesi fenomeni di necrosi, le aree tissutali meglio irrorate (e quindi più vitali) da sottoporre a valutazione bioptica, nonché di studiare i rapporti anatomici dei tumori dei tessuti molli per sede topografica (sopra- o sottofasciale, superficiale o profonda), dimensioni, presenza o assenza di infiltrazione delle strutture anatomiche contigue oppure di metastasi loco-regionali o a distanza.
La FNAB egoguidata, permette di discriminare con agevolezza le diverse tumefazioni dei tessuti molli superficiali, come lipomi, neoplasie benigne della serie schwanniana, infiltrazioni neoplastiche da parte di neoplasie già note oppure ancora insospettate , lesioni sarcomatose e lesioni pseudotumorali.
La citologia per ago sottile è una metodica altrettanto valida nello studio delle lesioni benigne o ipotizzate come tali, tra cui ricordiamo le neoplasie adipose mature, le masse della parete muscolare addominale (fibromatosi desmoide), i focolai di endometriosi cicatriziale. Essa presenta, inoltre, i vantaggi di una scarsissima invasività e di conseguenza è meglio tollerata dal paziente rispetto ad altre manovre bioptiche.
Nello studio dei sarcomi, l’esecuzione e lo studio cito- istopatologico di prelievi bioptici, implementati da eventuali metodiche d’indagine immunocitochimica, di biologia molecolare (FISH, PCR), può parzialmente ovviare alla limitatezza del campione tessutale e contribuire a fornire preziose informazioni diagnostiche che possono essere adoperate per la diagnosi di recidive o possono costituire la base per la successiva valutazione bioptica su campione operatorio.
Anche per i tessuti molli, le tecniche di prelievo, a mano libera o con dispositivo di guida, non differiscono da quelle impiegate per gli altri organi-bersaglio già descritte in precedenza.
Si adopereranno sonde lineari da 8-10 MHz per le lesioni dei tessuti molli alquanto superficiali; la scelta di sonde da 5-7MHz sarà riservata alle lesioni topograficamente più profonde.
Per quanto concerne gli aghi, si utilizzeranno modelli non trancianti di piccolo calibro tipo Chiba o Chiba modificato. Il calibro sarà di volta in volta scelto a seconda del sospetto di consistenza della lesione e del grado di vascolarizzazione,preventivamente valutato al color Doppler. In ogni caso si adopereranno aghi con calibro compreso tra i 23ed i 27G.
L’esame sarà eseguito ambulatorialmente o in regime di day hospital; non è richiesta anestesia generale , solo in alcuni e selezionati casi sarà utile praticare infiltrazione con anestetico locale.
In sogetti anziani o cardiopatici, è richiesto il digiuno da almeno sei ore per evitare le conseguenze che potrebbero prodursi in seguito all’eventuale insorgere di fenomeni vagali
. La sottoscrizione da parte del paziente di un consenso informato, nel quale verranno illustrati i vantaggi, i limiti ed i rischi della metodica, è necessaria prima di dare avvio alla procedura.
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