Velocimetria Doppler in Gravidanza
La finalità dell’esame flussimetrico in gravidanza è quella di identificare in modo non invasivo le deviazioni dai normali adattamenti emodinamici nei distretti utero-placentare, feto-placentare e fetale, in modo da diagnosticare in tempo utile condizioni di sofferenza fetale acuta o cronica.
Con il tempo, la velocimetria Doppler si è rivelata una tecnica diagnostica particolarmente utile in gravidanze complicate da patologie quali: l’ipertensione arteriosa materna, la gestosi edemigena
e la preeclampsia, il diabete gestazionale, il ritardo di crescita intrauterino (IUGR), severi quadri malformativi.
L’applicazione della velocimetria Doppler delle arterie uterine (distretto materno) eseguita nelle prime fasi della gravidanza (I trimestre, quando si realizza le seconda invasione trofoblastica) od anche all’inizio del II trimestre, permette di identificare tra le gravidanze a rischio quelle che potranno esitare in preeclampsia o IUGR. La sensibilità oscilla tra il 60 e l’80% nelle diverse casistiche.
Anche lo studio dei flussi in arteria ombelicale e nei distretti cerebrali del feto (distretto fetale) assume ruolo predittivo fondamentale nel management della gestazione. Infine, la valutazione dei
flussi al livello del distretto venoso fetale (dotto venoso e vena cava inferiore) può essere utilizzato
per il monitoraggio del feto ipossico, al fine di aiutare il clinico nelle decisioni riguardanti il timing del parto.
Gli indici maggiormente utilizzati per valutare i flussi nei vari compartimenti materno-fetali sono:
- Rapporto sistole/diastole (S/D): si calcola dividendo la velocità massima sistolica per la velocità massima telediastolica.
- Indice di resistenza (RI): si calcola con la formula RI = (S-D)/S.
Indice di pulsatilità (PI): calcolato con la formula PI = (SD)/M; dove M rappresenta la velocità media calcolata integrando il profilo massimo dell’onda velocimetrica.
Non esistono vantaggi particolari nell’utilizzare un indice rispetto ad un altro; tuttavia, il PI rappresenta l’indice più utilizzato nelle varie valutazioni dei vasi fetali poiché permette di quantificare anche profili d’onda caratterizzati da fasi di assenza o di inversione delle frequenze telediastoliche.
ARTERIA OMBELICALE
Le onde velocimetriche devono essere campionate preferibilmente in un ansa libera di cordone distante dall’inserzione placentare ed ombelicale.
Spesso l’utilizzo contemporaneo del color Doppler facilita l’identificazione dell’arteria. Nello studio
di questo distretto va valutata la presenza di velocità telediastoliche o l’eventuale presenza di flusso inverso (reverse flow). Gli indici veloci metrici considerati devono essere misurati su 3-5 onde a morfologia uniforme. Un eventuale reperto anomalo deve essere ricontrollato in un punto differente del cordone ombelicale valutando entrambe le arterie ombelicali e verificando il corretto angolo di insonazione.
Gli indici Doppler variano a seconda dell’età gestazionale, per cui vanno sempre confrontati
con i valori di riferimento per la settimana di gravidanza.
ARTERIE UTERINE
La visualizzazione delle arterie uterine viene eseguita con la paziente in posizione supina, ponendo la sonda in fossa iliaca, lateralmente all’utero, ed angolandola poi medialmente fino alla visualizzazione mediante color-Doppler dell’apparente incrocio tra i vasi iliaci e l’arteria uterina.
In presenza di un buon segnale vengono valutati gli indici relativi ad una serie di 3-5 onde velocimetriche.
Oltre agli indici convenzionali (PI, RI, S/D), viene valutato il notch protodiastolico (presenza di un’incisura protodiastolica del profilo velocimetrico) non definibile in modo quantitativo. La presenza di notch bilaterale è considerato un reperto anomalo, mentre il notch monolaterale non viene considerato indicatore di anomalia.
VASI FETALI-ARTERIA CEREBRALE MEDIA
Viene registrata in una scansione dell’estremo cefalico più caudale rispetto a quella utilizzata per la
misurazione del BDP. In genere la registrazione si effettua a livello del margine esterno delle ali dello sfenoide. In questa scansione l’angolo di insonazione è praticamente vicino allo 0°. Gli indici Doppler vanno misurati su 3-5 onde a morfologia uniforme e variano con l’epoca di osservazione per cui vanno sempre riferiti al valore normale per la settimana.
VASI VENOSI FETALI
Lo studio della vena cava inferiore, del dotto venoso e della vena ombelicale è limitato al monitoraggio di feti con compromissione emodinamica (IUGR, idrope, anemia). Il significato clinico è ancora oggetto di studio.