Elenco delle principali prestazioni radiologiche ed ecografiche eseguite presso lo Studio Parlato.
Ecografia precoce di gravidanza eseguita nelle prime settimane per verificare che l’embrione sia impiantato correttamente nell’utero ed escludere una gravidanza extrauterina. Valuta camera gestazionale, sacco vitellino, embrione, attività cardiaca ed epoca gestazionale iniziale.
Esame eseguito nel primo trimestre di gravidanza per misurare lo spazio fluido nella regione posteriore del collo fetale. È utilizzato come indice predittivo statistico per valutare il rischio di anomalie cromosomiche.
Esame ecografico eseguito durante la gravidanza per valutare in modo dettagliato l’anatomia del feto, la crescita e lo sviluppo degli organi principali. Viene generalmente eseguita nel secondo trimestre.
Esame ecografico specialistico che studia l’architettura cardiaca del feto durante la fase gestazionale. Permette di valutare anatomia, funzionalità e ritmo cardiaco fetale.
Esame ecografico Doppler che valuta il flusso sanguigno tra mamma, placenta e feto durante la gravidanza. È utile per monitorare il benessere fetale e la funzionalità placentare.
Tecnica di diagnosi prenatale invasiva che consiste nel prelievo di liquido dal celoma extraembrionale nelle primissime fasi della gravidanza. Può essere utilizzata per diagnosi genetiche precoci e analisi del DNA fetale.
Procedura diagnostica prenatale invasiva che consiste nel prelievo di tessuto dai villi coriali della placenta sotto guida ecografica. Permette l’analisi del DNA fetale e lo studio del cariotipo.
Procedura diagnostica prenatale invasiva che consiste nel prelievo di liquido amniotico attraverso un ago introdotto nel sacco gestazionale sotto guida ecografica. Consente l’analisi delle cellule fetali presenti nel liquido.
Procedura diagnostica invasiva che prevede il prelievo di sangue fetale direttamente dalla vena del cordone ombelicale sotto guida ecografica. Permette analisi dirette del sangue fetale.
Esame ecografico che consente di valutare fegato, colecisti e vie biliari. È utilizzato per diagnosticare calcoli, infiammazioni, steatosi epatica, cisti e altre alterazioni del sistema epatobiliare.
Esame ecografico che permette di valutare fegato, colecisti, vie biliari e pancreas. È utile per individuare calcoli, infiammazioni, cisti, steatosi epatica e patologie degli organi addominali superiori.
Esame ecografico per valutare reni e ghiandole surrenali. È utile per identificare calcoli, cisti, dilatazioni delle vie urinarie, masse e alterazioni strutturali.
Esame ecografico che consente di valutare la vescica e il suo contenuto. È utilizzato per identificare calcoli, polipi, ispessimenti della parete vescicale, residuo urinario e alterazioni delle basse vie urinarie.
Esame ecografico che permette di valutare dimensioni, struttura e morfologia della prostata. È utile nello studio di ipertrofia prostatica benigna, infiammazioni e disturbi urinari.
Esame ecografico che consente di valutare testicoli, epididimi e strutture dello scroto. È utile per dolore, gonfiore, varicocele, idrocele, infezioni, traumi e noduli testicolari.
Esame ecografico che consente di valutare la morfologia e la struttura della tiroide e delle ghiandole paratiroidi. È utile per noduli, cisti, infiammazioni, gozzo e altre alterazioni.
Esame ecografico che consente di valutare parotidi e ghiandole sottomandibolari. È utile per infiammazioni, calcoli salivari, cisti, noduli, tumefazioni e altre alterazioni.
Esame ecografico che consente di valutare i linfonodi superficiali. È utilizzato per studiare linfonodi aumentati di volume o sospetti e monitorare eventuali patologie linfonodali.
Esame ecografico che consente di valutare tendini e legamenti. È utile per diagnosticare lesioni, infiammazioni, tendinopatie e alterazioni da sovraccarico o trauma.
Esame che permette di studiare struttura e integrità dei muscoli. È utilizzato per identificare strappi, contusioni, ematomi, infiammazioni e altre patologie muscolari.
Esame che consente di valutare tendini, muscoli, borse sierose e articolazioni della spalla. È indicata per lesioni della cuffia dei rotatori, tendiniti e borsiti.
Esame che permette di studiare tendini, legamenti superficiali, borse sierose e tessuti molli periarticolari. È utile per traumi, infiammazioni, versamenti articolari e patologie degenerative.
Esame che consente di valutare i nervi periferici e identificare alterazioni come compressioni nervose, neuropatie traumatiche, infiammazioni e neurinomi.
Esame utile per valutare articolazioni, tendini, borse e tessuti molli coinvolti nelle malattie reumatiche. Permette di identificare segni di infiammazione e monitorare l’attività della malattia.
Le infiltrazioni intrarticolari ecoguidate consentono di somministrare farmaci direttamente all’interno dell’articolazione con elevata precisione.
Procedura ecoguidata mini-invasiva indicata per ridurre dolore e infiammazione dovuti a calcificazioni tendinee, soprattutto della spalla e di altri tendini.
Le biopsie ecoguidate consentono il prelievo di campioni di tessuto da muscoli, tendini o tessuti molli per ottenere una diagnosi precisa.
Esame ecografico che permette di valutare morfologia dei vasi sanguigni e velocità del flusso ematico. È utile nella diagnosi e nel monitoraggio di numerose patologie vascolari.
Esame che consente di studiare la circolazione venosa dell’area pelvica o gonadica. È indicato nella valutazione di insufficienza venosa, congestione pelvica e varicocele.
Esame di riferimento per valutare la dilatazione delle vene del plesso pampiniforme e l’eventuale reflusso venoso.
Esame che studia arterie carotidi e vertebrali che portano sangue al cervello. È utile per identificare stenosi, placche aterosclerotiche e fattori di rischio cerebrovascolare.
Esame che valuta arterie e vene delle braccia. È utilizzato per diagnosticare stenosi, trombosi, insufficienza venosa e altre patologie vascolari.
Esame che consente di valutare il flusso sanguigno diretto ai reni. È particolarmente utile nello studio dell’ipertensione arteriosa secondaria e delle stenosi delle arterie renali.
Esame che permette di studiare calibro, pareti e flusso sanguigno dell’aorta addominale. È indicato per diagnosi e monitoraggio di aneurismi, stenosi e patologie vascolari addominali.
Procedura che consente di prelevare un piccolo campione di tessuto del fegato per l’analisi microscopica. È utilizzata per diagnosticare e monitorare malattie epatiche, infiammazioni, fibrosi, cirrosi e lesioni focali.
Procedura che permette di prelevare un campione di tessuto del pancreas per accertare la natura di noduli o masse sospette.
Procedura che consiste nel prelievo di un piccolo frammento di tessuto del rene per valutarne struttura e funzionalità. È impiegata nella diagnosi di nefropatie.
Procedura che consente di prelevare campioni di tessuto della prostata per l’analisi istologica. Viene eseguita principalmente in presenza di sospetto tumore prostatico o alterazioni degli esami diagnostici.
Procedura che permette di prelevare un campione di tessuto da un linfonodo sospetto per determinarne la natura. È utilizzata nello studio di patologie infiammatorie, infettive e neoplastiche.
Prelievo di cellule mediante ago sottile da noduli o tumefazioni delle ghiandole salivari. Permette una valutazione diagnostica rapida e minimamente invasiva.
Prelievo di un piccolo campione di muscolo per l’analisi microscopica. È indicata nella diagnosi di malattie muscolari, infiammatorie, degenerative o neuromuscolari.
Esame che prevede il prelievo di cellule da noduli della tiroide mediante ago sottile. È utilizzata per distinguere lesioni benigne da quelle sospette o maligne.
Prelievo di cellule da un linfonodo mediante ago sottile per l’analisi microscopica. È utile per valutare l’origine di ingrossamenti linfonodali e orientare il percorso diagnostico.
Procedura mini-invasiva che prevede l’iniezione di alcol etilico direttamente nella lesione epatica sotto guida ecografica. Viene utilizzata in casi selezionati di epatocarcinoma.
Procedura che consiste nell’iniezione di alcol etilico all’interno di noduli tiroidei prevalentemente cistici o recidivanti. Può ridurre il volume senza ricorrere alla chirurgia.
Procedura ecoguidata che permette di evacuare raccolte liquide patologiche come ascessi, linfoceli e sieromi mediante inserimento di ago o catetere sotto guida ecografica.
Procedura mini-invasiva che prevede l’aspirazione del contenuto cistico e la successiva introduzione di alcol etilico per ridurre il volume della cisti e il rischio di recidiva.
Procedura indicata nelle cisti renali sintomatiche o di grandi dimensioni. Consiste nell’aspirazione del contenuto cistico e nell’introduzione di alcol etilico per ridurne la ricomparsa.
Esame che consente di valutare il tessuto mammario e i linfonodi ascellari mediante ultrasuoni. È utile per identificare noduli, cisti, infiammazioni e alterazioni della mammella e delle stazioni linfonodali ascellari.
Esame radiologico della mammella che permette di individuare precocemente noduli, microcalcificazioni e altre alterazioni del tessuto mammario. È uno strumento fondamentale nei programmi di screening senologico.
Biopsia mammaria ecoguidata che consente il prelievo di piccoli frammenti di tessuto da noduli o lesioni sospette della mammella. Permette una diagnosi istologica accurata.
Procedura che consente di localizzare con precisione lesioni non palpabili prima di un intervento chirurgico, facilitando l’asportazione mirata del tessuto da trattare.
Procedura che prevede l’aspirazione del contenuto di una cisti mediante ago sottile sotto guida ecografica. Può essere utilizzata a scopo diagnostico o terapeutico.
Procedura ecoguidata che consente di evacuare raccolte liquide post operatorie o post-traumatiche in modo preciso e minimamente invasivo.
Esame avanzato che consente di valutare in modo dettagliato la prostata e identificare eventuali lesioni sospette. È utile nella diagnosi e nella pianificazione di biopsie prostatiche mirate.
Esame ecografico che permette lo studio dettagliato del canale anale e degli sfinteri. È utilizzato nella valutazione del pavimento pelvico, incontinenza, fistole, ascessi e patologie anorettali.
Esame ecografico con Doppler che valuta la vascolarizzazione del pene. È utilizzato nello studio della disfunzione erettile e delle alterazioni del flusso sanguigno penieno.
Esame che utilizza microbolle di esafluoruro di zolfo per la caratterizzazione delle lesioni epatiche e di altri parenchimi. Consente una valutazione accurata senza impiego di radiazioni ionizzanti.
Metodica che consente di valutare in modo non invasivo la rigidità del fegato. È utilizzata per stimare il grado di fibrosi epatica e monitorare le principali malattie croniche del fegato.
Esame che permette di studiare il bulbo oculare e le strutture retrobulbari quando la valutazione clinica è limitata. È utile nella diagnosi di distacchi retinici, emorragie vitreali e altre patologie oculari.
Esame che consente di valutare lesioni cutanee e sottocutanee in modo preciso e non invasivo. È utile per lo studio di cisti, lipomi, noduli, raccolte e altre alterazioni dei tessuti superficiali.
Esame che permette di identificare e localizzare filler, biostimolatori e altri materiali utilizzati in medicina estetica, valutandone il corretto posizionamento ed eventuali complicanze.
Esame che consente di studiare la parete intestinale e le strutture circostanti. È utilizzato nella valutazione di patologie infiammatorie, infettive e funzionali dell’intestino.
Esame ecografico con mezzo di contrasto ecografico per studiare vescica e vie urinarie. È particolarmente utile nella diagnosi del reflusso vescico-ureterale.
Esame non invasivo che permette di visualizzare in modo preciso i tessuti del viso e del sottocute. È utilizzato in medicina estetica e chirurgia plastica per valutare cute, grasso sottocutaneo, muscoli mimici, vasi, filler, noduli e complicanze post-trattamento.
Esame che consente di studiare il cervello del neonato attraverso la fontanella ancora aperta. Permette di valutare strutture encefaliche, suture craniche e sistema nervoso centrale.
Esame fondamentale per la diagnosi precoce della displasia congenita dell’anca. Permette di valutare correttamente lo sviluppo dell’articolazione nei primi mesi di vita.
Esame che consente di studiare gli organi addominali del neonato, tra cui fegato, reni, milza, pancreas e vescica. È utile per individuare anomalie congenite o condizioni pediatriche.
Esame che permette di valutare intestino e strutture addominali correlate. Viene utilizzato nello studio di disturbi gastrointestinali, malformazioni e processi infiammatori.
Esame che consente di valutare testicoli e strutture scrotali nei primi mesi di vita. È utile per identificare anomalie congenite, raccolte liquide o altre alterazioni dello sviluppo.
Esame che permette di localizzare il testicolo non disceso e valutarne caratteristiche e posizione. È indicato anche nello studio di altre patologie congenite o acquisite dell’apparato genitale maschile pediatrico.